LA VITA È BELLA

Commerciante, lo sono stato anch'io, per un po' di anni. Avevo rilevato un videonoleggio, quando ancora circolavano le lire. All'inizio gli affari andavano bene. Anzi, molto bene. Bella macchina, bella moto, ecc. Fui uno dei primi, a Roma, ad installare il distributore automatico di videocassette, il primo in assoluto nel mio quartiere. Ma quando hai un negozio non stacchi mai la spina. Lavori 24 ore al giorno. Anche la notte che, si sa, porta consiglio. Stai sempre sul pezzo, sempre lì a pensare a come incrementare i guadagni, cercando di inventare qualche iniziativa commerciale che funzioni. Di giorno ti accovacci in quel guscio che è il tuo negozio, mentre la vita scorre al di fuori. Oltre l'entrata c'è la luce del sole, dentro quella dei neon. E tu pensi solo a guadagnare soldi che non avrai tempo di spendere. Il commercialista compiacente e scaltro ti aiuta parecchio, in questo.
Ma "un bel dì" iniziano i lavori per il prolungamento della linea A della metropolitana. Chiudono completamente la strada in cui hai la videoteca e, dove c'era la luce del sole e la vita che scorreva, adesso c'è un enorme cantiere, una voragine nell'asfalto, e il tuo negozietto del caxo ora sta proprio sull'orlo di quel crepaccio. Anzi, del precipizio.
Resisti per poco più di due anni. Poi chiudi per sempre perché non ce la fai più a pagare l'affitto. La proprietaria delle mura, ingorda e stupida, non vuole venirti incontro in alcun modo e ti dà lo sfratto. Non puoi neanche pretendere un risarcimento dal Comune perché non sei in grado di dimostrare le reali entrate della tua attività prima dei "lavori in corso" a causa del tuo commercialista troppo scaltro. A causa tua. Perché sei stato ingordo. E stupido. Perché pagavi troppe tasse, dici. La tassa più ridicola è quella per l'ombra! Sì, esatto, esiste (o esisteva) una tassa per l'ombra che fa la tenda sul marciapiede, quella installata proprio sopra l'entrata del negozio, sotto l'insegna per la quale paghi un'altra tassa, ancora. "Altolà! Chi va là?  Un fiorino!"
Impara l'arte e mettila da parte, diceva il nonno di qualcuno. Così imbracci la tua chitarra e inizi a suonare per le strade del centro storico della tua città con la custodia aperta davanti ai piedi, per le offerte. Hai due figlie piccole, non c'è tempo per piangersi addosso. E poi è divertente! Veramente divertente. Si guadagna sufficientemente, non hai orari, non devi pagare nessuna tassa e, quando canti, strilli come un forsennato. Ti sfoghi. Vomiti addosso ai passanti tutta la tua rabbia e il tuo dolore. E fai pace col mondo.
La vita è bella e piena di imprevisti che possono rivelarsi opportunità!

Finché sei giovane.