Ho creduto davvero tanto nel dialogo, nel suo potere comunicativo. Poi mi sono trovato sempre più spesso coinvolto in una sorta di "braccio di ferro": discussioni sterili il cui unico scopo era quello di mettere a tacere l’interlocutore a qualsiasi costo, anche con false affermazioni, traendone una sottile soddisfazione nel riuscirci. Ed era una cosa che mi faceva incazzare di brutto. Le perle ai porci. Mai e poi mai mi sarei abbassato a dire cose che non pensavo soltanto per il gusto di ferire (a tradimento) la persona con cui stavo discutendo! Soprattutto se le volevo bene. Così ho smesso di crederci.

Invecchiando ho imparato a riconoscere i miei limiti e ora so che non posso in alcun modo annullare la distanza tra significante e significato, nel provare a descrivere il blu del cielo a un non vedente dalla nascita.